WhatsApp: arriva un nuovo incubo, chiamato Jonathan Galindo

Il suo nome è Jonathan Galindo: non è una persona in carne e ossa, ma un inquietante personaggio con una maschera da Pippo deforme e sorridente che sta letteralmente invadendo le chat di WhatsApp, ma soprattutto sta creando vero e proprio terrore tra gli adolescenti, spingendoli a partecipare a giochi pericolosi che potrebbero finire molto male. Le segnalazioni da parte dei genitori stanno aumentando a dismisura e le forze dell’ordine invitano a non prendere sottogamba il fenomeno.

Non si conosce chi si celi dietro questo Jonathan Galindo. Una figura non in carne e ossa, ma con una maschera da Pippo deformato che ricorda comunque ad un essere umano. Secondo la polizia postale sarebbero presenti in rete, sui social, alcuni profili tutti con la medesima immagine pronti a chiedere, tramite Instagram e TikTok, ad adolescenti intorno ai 12 anni di partecipare ad un gioco. Questa partecipazione però porterebbe passo passo a realizzare delle vere e proprie ”sfide” sempre più estreme, con addirittura delle autolesioni molto pericolose. Il problema per le autorità è che questi profili nascono e muoiono velocemente, senza dare la possibilità di indagare e di arrivare alle identità nascoste dietro a questi account.

Il fenomeno è già attivo in tutto il mondo e nelle ultime settimane sta prendendo piede anche in Italia. Sostanzialmente la richiesta arriverebbe da un certo Jonathan Galindo, nome di fantasia così come l’immagine profilo, il quale invia tramite un messaggio un link. Questo link condurrebbe i ragazzi verso una serie di giochi autolesionistici. In molti dichiarano di aver ricevuto come richieste quelle di incidere o scrivere sulla propria pelle con una lama.

Cosa fare contro Jonathan Galindo?

Su questa vicenda si stanno già muovendo le autorità, allertate dai genitori degli adolescenti a cui è arrivato il messaggio di Galindo.

Il consiglio è di bloccare l’utente e non provare per nessun motivo a contattarlo, visto che è possibile che la questione venga sfruttata anche da terzi per compiere dei reati informatici.

Alla ricezione del messaggio da Jonathan Galindo basterà:

– Aprire la conversazione con Galindo
– Tappare sui tre puntini in alto
– Tappare su Altro
– Tappare su Blocca
– Tappare su Segnala e Blocca

Quella di Galindo chiaramente non è l’unica catena in circolazione su WhattsApp. Qui però c’è di mezzo la salute degli adolescenti, che si mettono in gioco con assurde prove di autolesionismo che potrebbero divenire molto pericolose. Il miglior consiglio è senza dubbio prestare la massima attenzione a messaggi strani e particolari e se dovesse capitare di essere contattati, evitate assolutamente di stare al gioco e di condividere catene, oltre a chiamare e segnalare subito il tutto alle autorità competenti.

Ricordiamo che la segnalazione alla Polizia Postale può essere inoltrata anche via web, al seguente indirizzo:

https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/index.html

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